La visualizzazione: un’arma per accrescere le tue abilità

Visualizzazione

Definire la visualizzazione è più complesso di quel che sembra. Ad un’analisi superficiale potremmo pensare che sia semplicemente un sinonimo dell’immaginazione, ma in realtà visualizzare è molto di più di immaginare. La visualizzazione è la capacità di ricreare volontariamente esperienze “quasi-sensoriali”, “quasi-percettive” e “quasi-affettive”, partendo da informazioni che abbiamo immagazzinato in memoria e, soprattutto, in assenza degli stimoli che ci porterebbero a vivere quelle specifiche esperienze. Insomma, per semplificare potremmo dire che la visualizzazione è un’immaginazione che però coinvolge tutti, o quasi, i sensi e che è capace di far rivivere in noi le emozioni tipiche della situazione immaginata.

Perché visualizzare?

A partire dagli anni ’30, sono stati moltissimi gli studi che hanno dimostrato come la visualizzazione provochi un’attivazione neuromuscolare specifica del tutto simile a quella che si verifica svolgendo l’azione immaginata. In pratica, il nostro cervello non distingue tra un’esperienza immaginata e una realmente vissuta. Grazie alla visualizzazione, quindi, è possibile migliorare un gesto tecnico, favorire la concentrazione, ricercare il livello di attivazione ottimale, gestire le emozioni e predisporre la nostra mente alla gestione ottimale degli imprevisti. Ma in realtà questi sono solo una piccola parte delle applicazioni della visualizzazione e di come questo strumento possa favorire il benessere e la prestazione negli atleti.

Come visualizzare?

Abbiamo visto quali possano essere i vantaggi della visualizzazione ma perché questa sia effettivamente efficace deve essere costruita in modo personalizzato in base all’obbiettivo dell’atleta, deve essere allenata costantemente e rispondere a specifici requisiti

I ricercatori Holmes e Collins nel 2007 hanno sintetizzato nell’acronimo PETTLEP 7 elementi fondamentali per progettare un allenamento mentale basato sulla visualizzazione:

Physical – Fisica

La visualizzazione ha un livello di efficacia maggiore quando include tutte le sensazioni cinestetiche che si sarebbero vissute durante l’effettivo svolgimento della prestazione. Per esempio, è utile ricreare la sensazione di male alle gambe, di respiro affannato o di una particolare tensione muscolare se la prestazione che stiamo vivendo mentalmente lo richiede.

Environment – Ambiente

È necessario che la visualizzazione sia ambientata in un contesto del tutto simile a quello di reale esecuzione della prestazione. Nel caso in cui non si ha la possibilità di visitare di persona la location può essere d’aiuto l’utilizzo di foto o riprese video.

Task – Compito

L’attività di visualizzazione deve essere strettamente correlata al compito, devono quindi essere rappresentati tutti gli elementi che ne favoriscono la realizzazione, come i comportamenti, i pensieri e le emozioni.

Timing – Tempistica

I tempi di svolgimento di un movimento immaginato e di un movimento eseguito devono essere il più possibile simili al fine di permettere all’atleta di attivare la medesima rappresentazione motoria durante la visualizzazione. Tale obiettivo può essere raggiunto gradualmente in relazione all’abilità dell’atleta.

Learning – Apprendimento

I contenuti della visualizzazione sono strettamente legati al livello di apprendimento della tecnica. Nella fase iniziale di apprendimento ci si concentrerà maggiormente sugli aspetti tecnici ed esecutivi, per poi porre, successivamente, il focus sulle sensazioni legate alla performance.

Emotion - Emozione

L’atleta deve sperimentare le medesime emozioni e il medesimo livello di attivazione vissuti durante la prestazione. Le emozioni immaginate devono essere positive e facilitanti la performance.  

Perspective - Prospettiva

La visualizzazione può essere svolta con una prospettiva interna, vale a dire in prima persona, oppure esterna, vale a dire in terza persona. La scelta della prospettiva da utilizzare va in funzione dell’obiettivo e delle caratteristiche dell’atleta.

La visualizzazione è uno strumento fondamentale per accrescere le proprie abilità e favorire uno stato psicologico ottimale. Ogni atleta che vuole puntare al massimo deve conoscere ed utilizzare questo strumento ed è per questo che è un tema prioritario dei miei percorsi di mental coaching.

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