La musica per migliorare performance e benessere

C’è chi l’ascolta la sera per favorire il sonno, chi nella fase di vestizione in spogliatoio o a casa, chi poco prima di dare il via alla prestazione sportiva e chi non riesce a fare a meno degli auricolari mentre fa sport. La musica fa da contorno alla vita sportiva di milioni di atleti e spesso può portare a dei reali benefici in termini di benessere e di prestazione. Basta usarla nel modo corretto.

Perché ascoltare la musica?

Partiamo da un’importante certezza: la musica ci fa stare bene e lo fa in ogni momento della nostra giornata. Questo accade perché l’ascolto di una composizione musicare a noi gradita favorisce il rilascio di dopamina nel nostro cervello. Anche conosciuta come “ormone dell’euforia”, la dopamina è un neurotrasmettitore che gioca un ruolo fondamentale nel provocare in noi senso di soddisfazione e nello spingerci a mettere in atto determinati comportamenti. In particolare la dopamina entra in gioco nel controllo del movimento, nella capacità di attenzione e apprendimento, nei meccanismi che regolano il sonno, nel funzionamento della memoria e, come già accennato, nel generare sensazioni di benessere psicofisico. Con le dovute proporzioni, la musica è capace di provocare in noi effetti del tutto simili a quelli che si ottengono grazie all’assunzione di sostanze psicoattive. Ecco perché ascoltare della buona musica ci fa stare bene.

Ma quando e perché ascoltare la musica nel mondo sportivo? Sono diversi gli studi che negli anni hanno cercato di definire in modo chiaro in che modo la musica possa essere utile nella pratica sportiva. Io la consiglio prevalentemente per due finalità.

Per distrarci mentre fatichiamo o quando i pensieri negativi ci sovrastano

Come si fa a non farsi sopraffare dalla fatica? Come si fa a smettere di pensare continuamente a qualcosa? Beh, alcune volte le risposte più semplici sono anche le più efficaci: distraendosi. La musica fa esattamente questo. Ci fa spostare il focus attentivo dalla fatica delle gambe che bruciano al piacere di una melodia amata. Ci fa smettere di pensare costantemente a qualcosa di negativo, o potenzialmente negativo, per farci trasportare da un ritmo piacevole. La musica funziona esattamente come un amico, quell’amico con cui chiacchieriamo durante un allenamento e senza essercene resi conto abbiamo reso più del solito sentendo meno la fatica, o quell’amico che dopo una giornata negativa ci fa passare una serata di risate facendoci dimenticare tutto ciò che è andato per il verso storto. La musica è un amico sempre pronto ad aiutarci ma dobbiamo ricordarci che c’è.

Per gestire l’ansia ma anche per motivarci

L’ansia pre-gara è sicuramente la problematica psicologica più diffusa tra gli sportivi. Il cuore che batte velocemente, il respiro che accelera, i pensieri che corrono a più non posso e tanti altri sintomi fisici e psicologici che minano il nostro benessere e la nostra prestazione. Ma una buona canzone può aiutarci ad alleviare questa sgradevole sensazione. Questo accade prima di tutto a causa dell’innata propensione dell’essere umano a sincronizzare i propri movimenti al ritmo musicale. È così che ascoltando della musica rilassante e con un ritmo lento, anche la nostra frequenza cardiaca e quella respiratoria tenderanno ad allinearsi al ritmo della canzone, diminuendo la loro frequenza. La musica può quindi ridurre le risposte fisiche dell’ansia ma può portare benefici anche a quelle psicologiche grazie alla sua capacità di promuovere in noi uno stato di benessere e soddisfazione di cui ho accennato prima. Ma questa capacità di sincronizzazione può essere utilizzata anche per lo scopo opposto stimolando in noi una maggiore attivazione e favorendo la motivazione in quelle giornate in cui ci sentiamo particolarmente svogliati. Infatti musica dai ritmi alti porta all’aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco accrescendo in noi la concentrazione, la motivazione e migliorando l’umore.

Auricolari con il cavo o bluetooth, cuffioni appariscenti o speaker portatili. Poco importa quali sia lo strumento con cui vuoi ascoltare la tua musica, l’unica cosa che conta è ricordarsi di usare questo strumento per migliorare la tua prestazione e il tuo benessere.

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