Flow

Che cos’è lo stato di flow?

Letteralmente significa stato di flusso. È uno stato emotivo positivo studiato negli anni ‘70 dallo psicologo ungherese Mihály Csíkszentmihályi. Quando viviamo questo stato emotivo siamo totalmente immersi in ciò che facciamo. Siamo concentrati esclusivamente sul presente e sul piacere che l’attività che stiamo svolgendo ci dà. Nessuno stimolo, nessun rumore, nessun odore e nessun colore riesce a distrarci, il tempo scorre velocemente. Tutto ci riesce con estrema facilità, in modo naturale, come se fosse la cosa più semplice del mondo. Questo è lo stato di flow. È probabilmente il più grande potenziatore di prestazioni umane che abbiamo a disposizione. La cosa bella è che è naturale, è gratis e che tutti noi lo abbiamo già sperimentato durante la nostra esistenza. Semplicemente in questa società così frenetica, così piena di stimoli e con così poco tempo per pensare siamo stati troppo disattenti per accorgercene.

Riconosci lo stato di flow

Prova a pensarci ora, sono sicuro che ritroverai tra i tuoi ricordi una gara, una partita, un allenamento in cui tutto girava alla perfezione, in cui ti sentivi come in una bolla, esistevi solamente tu, con una completa armonia tra mente e corpo. Sono sicuro che te lo ricorderai proprio perché è stata una sensazione unica, bellissima, una sensazione che tutti gli sportivi vorrebbero vivere ogni giorno e quindi una sensazione indimenticabile.

Ayrton Senna, grandissimo pilota di F1, dopo le qualifiche del Gran Premio di Montecarlo del 1988, disse che ogni giro che faceva riusciva ad andare sempre più veloce fino a quando, improvvisamente, si rese conto che non stava più guidando la macchina coscientemente. La stava guidando attraverso una specie di istinto, che si sentiva in una dimensione differente, come se fosse in un tunnel. Ecco, Ayrton Senna stava guidando in un totale e coinvolgente stato di flow. Quello stato di flow gli permise di conquistare la pole position con quasi un secondo e mezzo di vantaggio sul secondo classificato, l’acerrimo nemico Alain Prost, e con più di due secondi e mezzo sul terzo classificato.

Come raggiungere lo stato di flow?

Prima di tutto chiariamo subito un aspetto importantissimo, lo stato di flow non è la conseguenza di una prestazione ottimale, anzi, è esattamente il contrario. Lo stato di flow è un requisito fondamentale per raggiungere lo prestazione ottimale: quando sei in uno stato di flow stai usando al meglio tutte le tue risorse, fisiche e mentali. Non ci sono strategie che ci diano la certezza di raggiungere lo stato di flow, ma come lo stato di flow è requisito per la prestazione ottimale, esistono anche dei requisiti necessari per raggiungere lo stato di flow. Te ne presento alcuni, quelli che dal mio punto di vista sono i più importanti.

Definisci i tuoi obiettivi

Il primo requisito è legato agli obiettivi che ti poni. Le competenze e le abilità che possiedi devono essere da te percepite come adeguate per centrare l’obiettivo che ti sei posto. Nel caso in cui ti percepirai poco abile e competente, non raggiungerai lo stato di flow e, ancor peggio, di fronte al compito che avrai da svolgere, probabilmente sperimenterai una sensazione di ansia da prestazione. Al tempo stesso lo stato di flow non lo raggiungerai neanche se ti percepirai abile e competente a tal punto da centrare il tuo obiettivo con troppa facilità. In queste occasioni sarà la noia la sensazione che vivrai come maggiore probabilità. Ecco come una definizione ottimale degli obiettivi e una corretta percezione delle abilità e delle competenze giocano una ruolo fondamentale per raggiungere lo stato di flow. Gli obiettivi che ci poniamo devono essere sfidanti, quindi difficili ma raggiungibili.

Concentrati e sii consapevole

Passiamo ad altri due requisiti. All’inizio di questo articolo ti ho spiegato che quando ci troviamo in uno stato di flow siamo completamente immersi in ciò che stiamo facendo, che nessuno stimolo esterno riesce a distoglierci da quello stato emotivo e che percepiamo una grande armonia tra mente e corpo. Quindi, come potrai immaginare, altri due requisiti fondamentali sono la capacità di concentrazione e l’acquisizione della consapevolezza rispetto ai propri stati d’animo e rispetto al proprio corpo. Queste due abilità mentali, come tutte le abilità, possono essere allenate. Si può allenare la concentrazione con specifici esercizi, identificando la tipologia di concentrazione necessaria per il tuo sport e si può allenare anche la consapevolezza, io per esempio lo faccio nei miei programmi di mental coaching attraverso la mindfulness.

Divertiti e appassionati

L’ultimo requisito che ti voglio presentare è legato al divertimento e alla passione. Per raggiungere lo stato di flow è necessario che l’attività che stai svolgendo ti diverta e ti soddisfi. Lo dico a tutti gli atleti che seguo, lo sport è l’unica attività in cui l’impegno è necessario, anzi, è obbligatorio, ma è assolutamente insufficiente. La costanza, la dedizione e la forza di volontà devono essere accompagnati dalla passione, dal divertimento e dalla soddisfazione, solo così potrai raggiungere la massima prestazione.

Avrai capito che raggiungere lo stato di flow deve essere un obiettivo obbligatorio per ogni atleta. 

Ora ne sai di più, sta a te lavorare per farlo.

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