Sviluppa la tua resistenza mentale

Resistenza mentale

Che cos’è la resistenza mentale?

Se c’è una cosa che accomuna tutti gli sport è la fatica. Che sia in gara o in allenamento, la crescita di ogni atleta passa per il sudore e il sacrificio. E quando si parla di fatica spesso la differenza la fa chi ha allenato maggiormente una particolare abilità: la resistenza mentale

La resistenza mentale è la capacità di andare verso un obiettivo, nonostante le avversità, gli eventi stressanti e le pressioni esterne. È un’abilità reattiva, che quindi utilizziamo come risposta adattiva in condizioni difficili, ma anche proattiva, capace dunque di prevenire situazioni spiacevoli o problemi futuri, garantendoci una prestazione ottimale.

Come si sviluppa la resistenza mentale?

Così come accade con tutte le abilità, anche la resistenza mentale può essere allenata ma è possibile farlo in modo indiretto. Si, perché per migliorare la propria resistenza mentale è necessario lavorare su 4 elementi fondamentali: l’autoefficacia, gli obiettivi, la motivazione e il controllo.

L’autoefficacia

L’autoefficacia è l’insieme delle credenze circa le proprie capacità di organizzare ed eseguire una serie di azioni necessarie per portare a temine con successo gli obiettivi posti. Questa percezione non viene intaccata da eventuali battute di arresto, ed è proprio tale caratteristica a rendere l’autoefficacia una componente fondamentale per la sviluppo della resistenza mentale. Le difficoltà, le sconfitte e i fallimenti fanno parte della vita di un atleta ed è solo prendendone atto senza modificare la percezione di sé stessi che è possibile persistere nelle proprie azioni. La fiducia in sé è la prima abilità utile a sviluppare resistenza mentale.

Gli obiettivi

Definire un obiettivo vuol dire accettare una sfida. Vuol dire accettare gli imprevisti e le avversità; vederli come dei normali passaggi necessari per il raggiungimento del risultato, per il superamento della sfida stessa. L’atteggiamento conseguente alla definizione dell’obiettivo e all’accettazione della sfida accresce la resistenza mentale.Un obiettivo può essere di prestazione o di risultato, può essere a breve, medio o lungo termine e può essere riferito a componenti tecniche, atletiche o mentali. Sono molti gli aspetti da tenere in considerazione quando si definisce un obiettivo ma alcuni di questi sono davvero imprescindibili. Ne ho parlato in un precedente articolo.

La motivazione

Una volta definito l’obiettivo c’è solo una strada per poterlo raggiungere: l’impegno. Un impegno costante che deve essere obbligatoriamente sostenuto da una motivazione profonda. Una motivazione capace di spingere l’atleta oltre la fatica in ogni momento, stabilendo ruotine e abitudini che daranno ottime possibilità di ottenere i risultati sperati senza distrazioni. Una forte motivazione è forse il più importante requisito per sviluppare la resistenza mentale.

Il controllo

Infine, è fondamentale che l’atleta senta di avere il controllo sulle proprie azioni e sulle proprie emozioni. Percepisca di poter incidere in modo estremamente rilevante sul proprio destino, avvertendosi come l’unico e reale responsabile delle proprie vittorie e delle proprie sconfitte. Questa percezione consente all’atleta di indirizzare la totalità della propria attenzione esclusivamente sulle variabili da lui controllabili, migliorando sensibilmente la sua prestazione.

Saper affrontare con il giusto atteggiamento i momenti più duri e faticosi di un allenamento o di una gara: questo vuol dire avere resistenza mentale.

Ora sai quali sono le 4 componenti da tenere in considerazione per poterla sviluppare.